I poeti si propongono di giovare o di dare piacere,oppure di dire a un tempo cose piacevoli e utili alla vita.
(335) Breve, in ogni caso, sia il tuo insegnamento, perché lo spirito di chi vuole imparare afferri subito le tue parole e le ritenga fedelmente a lungo:il superfluo trabocca da un cuore ricolmo. Siano verosimili le cose che s'inventano per dilettare;nessun racconto può pretendere d'essere creduto in tutto ciò che vorrà:
(340) è assurdo che la strega Lamia partorisca vivo il fanciullo che ha mangiato.Le schiere degli anziani disapprovano le opere che non abbiano a fondamento l'utile; superbamente i Ramni passano sotto silenzio l'arte severa;è approvato da tutti chi ha unito l’utile al piacevole, divertendo e insieme ammonendo il lettore.
(345) Il suo libro sarà un affare per gli editori Sosio, passerà il mare e, per la fama, prolungherà nel tempo la vita dello scrittore.Ci sono colpe però che vorremmo perdonare: perché la corda non sempre risponde col suono giusto alle intenzioni della mano e della mente, e lo emette acuto quando lo si vorrebbe grave,
(350) o perché non sempre l'arco colpisce l'oggetto minacciato.In un carme che risplende tutto di luce,
piccole macchie, lasciate cadere per incuria o per imprevidenza umana, non mi offendono. E allora?
(355) Come un copista, che per quanto avvisato commette sempre gli stessi errori, non è scusabile, o un suonatore di cetra, che sbaglia sempre lo stesso accordo, ci fa ridere, così chi ha troppe pecche è come quel Chèrilo, che io ammiro sorridendo quando raramente esce in qualche bel verso,mentre mi sdegno ogni volta che il grande Omero sonnecchia.
(360)Ma in un'opera lunga è scusabile che di tanto in tanto s'insinui il sonno.La poesia è come la pittura, che a volte apprezzi da vicino e altre da lontano. Un quadro ama la penombra, quell'altro, che non teme l'occhio sottile del critico,vuole essere guardato in piena luce; uno piace solo una volta, l'altro piace e piacerà sempre
(335) Breve, in ogni caso, sia il tuo insegnamento, perché lo spirito di chi vuole imparare afferri subito le tue parole e le ritenga fedelmente a lungo:il superfluo trabocca da un cuore ricolmo. Siano verosimili le cose che s'inventano per dilettare;nessun racconto può pretendere d'essere creduto in tutto ciò che vorrà:
(340) è assurdo che la strega Lamia partorisca vivo il fanciullo che ha mangiato.Le schiere degli anziani disapprovano le opere che non abbiano a fondamento l'utile; superbamente i Ramni passano sotto silenzio l'arte severa;è approvato da tutti chi ha unito l’utile al piacevole, divertendo e insieme ammonendo il lettore.
(345) Il suo libro sarà un affare per gli editori Sosio, passerà il mare e, per la fama, prolungherà nel tempo la vita dello scrittore.Ci sono colpe però che vorremmo perdonare: perché la corda non sempre risponde col suono giusto alle intenzioni della mano e della mente, e lo emette acuto quando lo si vorrebbe grave,
(350) o perché non sempre l'arco colpisce l'oggetto minacciato.In un carme che risplende tutto di luce,
piccole macchie, lasciate cadere per incuria o per imprevidenza umana, non mi offendono. E allora?
(355) Come un copista, che per quanto avvisato commette sempre gli stessi errori, non è scusabile, o un suonatore di cetra, che sbaglia sempre lo stesso accordo, ci fa ridere, così chi ha troppe pecche è come quel Chèrilo, che io ammiro sorridendo quando raramente esce in qualche bel verso,mentre mi sdegno ogni volta che il grande Omero sonnecchia.
(360)Ma in un'opera lunga è scusabile che di tanto in tanto s'insinui il sonno.La poesia è come la pittura, che a volte apprezzi da vicino e altre da lontano. Un quadro ama la penombra, quell'altro, che non teme l'occhio sottile del critico,vuole essere guardato in piena luce; uno piace solo una volta, l'altro piace e piacerà sempre